Project Description

Chi è il Podologo?
Durante la visita in nostro podologo valuterà clinicamente la struttura, la funzione e le patologie del piede, mediante l’esame obiettivo del piede ed esami strumentali quali ad esempio l’esame podoscopico e l’esame baropodometrico. Grande attenzione sarà portata  ai soggetti portatori di malattie a rischio, quali ad esempio le patologie dismetaboliche come il diabete o quelle reumatiche.
La condizione migliore per risolvere i propri problemi ai piedi è un’intervento tempestivo. Non aspettare che la situazione si aggravi.

Il podologo può intervenire tempestivamente quando si riscontra al piede:

  • una ferita aperta (ulcera);
  • un taglio o una vescica;
  • una lesione dovuta ad una puntura;
  • un arrossamento della cute, in particolare sulle dita;
  • una sensazione diversa dal solito (dolore, bruciore, formicolio o intorpidimento).

Quali sono le procedure utilizzate?
Per il benessere e la cura del piede verranno trattate ipercheratosi (callosità), le ulcere del piede, le verruche, le unghie distrofiche (ispessite, deformi) e le unghie incarnite  o individuate sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico od un intervento terapeutico medico.

Piede sportivo
Nel caso specifico dell’atleta dilettante o  professionista, dove l’attività sportiva influisce sulla sollecitazione di articolazioni e muscoli, le patologie biomeccaniche, posturali e patologie del derma  possono limitare il gesto sportivo, per questo motivo si interviene attraverso lo studio del piede nel gesto atletico per migliorare e valorizzare le prestazioni.

Piede diabetico
I problemi principali al giorno d’oggi per i diabetici non sono più quelli legati alla sopravvivenza, ma a quelli legati alle complicanze croniche del diabete: quelle microangiopatiche, cioè dei piccoli vasi arteriosi (retinopatia, nefropatia, neuropatia) e quelle macroangiopatiche, cioè dei grossi vasi arteriosi (cardiopatia ischemica, arteriopatia degli arti inferiori, arteriopatia dei tronchi sovraortici). Un ruolo sempre più rilevante tra le complicanze del diabete è assunto da quello che viene definito “piede diabetico”, complicanza che comporta il maggior numero di ricoveri ospedalieri.

Piede pediatrico
Con il termine piede pediatrico s’intende il monitoraggio dell’appoggio plantare sapendo che tutti si nasce con il piede piatto e poi all’età dei 3 anni il piede comincia a formarsi e delineare la consequenziale struttura. La tecnica è relativamente semplice e l’esame è facilmente realizzabile nei bambini di età superiore ai 3-4 anni. Quando effettuare l’esame podoscopico? L’esame podoscopico non è significativo prima dei 3 anni in quanto il piede piatto è fisiologico, inoltre il corretto posizionamento del bambino non è semplice da ottenere. Quindi la prima osservazione al podoscopio deve essere effettuata fra i 4 ed i 7 anni. In questo arco di tempo, l’esame và effettuato precocemente nei pazienti che lamentano qualche disturbo o qualche alterazione del passo, così come in quelli che hanno camminato presto e che sono avanti nello sviluppo rispetto all’età anagrafica, mentre può essere effettuato un po’ più tardivamente nei soggetti che hanno camminato tardi ed in quelli con sviluppo fisico e motorio più lento. Quando il bambino inizia a camminare, è il momento in cui interviene il podologo procedendo con lo screening e il monitoraggio del piede piatto nella sua evoluzione mediante esami clinici ed esami strumentali per poi valutare il momento di curarlo preventivamente con dei plantari su misura.

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